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I FIGLI PERFETTI O FELICI

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Figli perfetti o felici?

Credo sia un’ambizione diffusa tra i genitori: sperare di far crescere figli perfetti, proiettati in un futuro di successo. Spesso però questo loro desiderio non coincide con le aspettative, e risultati ottenuti, e ancor meno con le aspettative dei figli. Non è detto che iscrivere i propri figli alla scuola migliore della città, a competizioni sportive, a corsi di specializzazione e vestirli da monegaschi, con una pettinatura da principe, tutto ciò possa bastare a far di loro uomini e donne perfetti. E poi, i genitori sappiano che figli perfetti non esistono, quelli felici sì. 

I figli nella testa dei genitori

I figli perfetti ci sono, ma solo nella mente dei genitori. Quante volte davanti a un voto del figlio/a magari anche buono, gli chiedono: “come mai 7 e non 8?” Nella maggior parte dei casi, questa domanda, innesca un sentimento di inadeguatezza nei figli. I genitori troppo esigenti che voglio o credono di avere figli perfetti, hanno spesso come risultato figli bulli, arroganti che emarginano gli altri e, in alcuni casi, usano la violenza per prevalere. Conosco alcuni di questi usciti dallo “stampino” dei genitori che rimangano eterni figli, la casa dei genitori è la loro nicchia dove sono venerati, adorati, è facile capire da chi… I genitori che vogliono figli perfetti, fin da piccoli, gli fanno frequentare corsi di violino, di pianoforte, di danza classica. Devono studiare almeno il cinese, che è la lingua del futuro, e magari l’idioma sanscrito, che è la lingua del passato. Devono crescere perfetti e i genitori sentirsi onorati del loro “prodotto” eccellente. Ne consegue che sono esigenti affinché primeggino in scuola, nel gruppo degli amici e persino nella scelta del partner.

Sostituire i figli 

 I genitori che coltivano in sé l’immagine dei figli, ostacolano i loro percorsi mentali ed evolutivi, le loro priorità. Purtroppo i genitori pensano di facilitare la vita dei figli sostituendoli persino nelle scelte. Succede che per amore, lo fanno, senza capire che fermano la loro crescita. Scrive sul suo diario Valentina di diciassette anni: “Non ho mai fatto una scelta mia, nemmeno quella di uscire di casa con le mie amiche senza l’assenso dei miei genitori. Sono loro che hanno sempre pensato per me e ora mi trovo insicura, ogni problema mi si presenta come insuperabile. Persino la notte devo lasciare la luce accesa: quante paure!”. Mi chiedo spesso: come mai i genitori non sanno che la cosa più importante che possono insegnare ai loro figli è come andare avanti senza di loro.

Le famiglie perfette

Lo si sa che le famiglie perfette esistono solamente nella pubblicità delle merendine. Allora, mi sia permesso un consiglio: i genitori aspirino alla felicità piuttosto che alla perfezione dei figli.  Avere figli gioiosi, accoglienti, soddisfatti delle proprie scelte, con qualche regola da seguire ben precisa e motivata, fa di loro comunque persone felici e di successo. Se alcuni genitori invece credono che i loro figli siano i più belli e intelligenti, comunque i migliori, non si lamentino poi se la solitudine, la tristezza e l’insoddisfazione, infettino la loro mente e l’egoismo atrofizzi il loro cuore. Lessi su una tavoletta decorativa: “I figli perfetti non esistono, semmai ci sono quelli che raggiugano una buona maturità che consiste nell’essere contenti di ciò che sono e non sono”. Aggiunsi una mia domanda: “Esistono figli che sanno amare?”. La risposta la lascio ai genitori, spesso tifosi dei loro bamba.