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MARIJUANA

“Io sono una droga che manda in fumo la testa”  

Gli psichiatri  e i tossicologi dicono che gli spinelli che fumano oggi i nostri ragazzi sono trenta volte più dannosi di quelli di qualche anno fa.  Eppure in questi giorni  a Milano è stata tappezzata di  manifesti che annunciano  la quarta edizione dell’Hemp Fest, in via Mecenate dal 3 al 5 maggio, Il manifesto raffigura una foglia di cannabis con la scritta “Io non sono una droga”. Ecco alcuni flash.

-        Girano spinelli che fanno lo stesso effetto della cocaina sui neurotrasmettitori. 

-        Il principio attivo il tetraidrocannabinolo è passato dal 3-4% al 30-40%. Si sappia che tale principio altera i neurotrasmettitori.

-        L’arme  è stato lanciato dagli psichiatri, tossicologi, psicologi e operatori delle diverse Comunità di recupero.

-        I vari studi degli ultimi anni hanno evidenziato che il 50% dei giovanissimi  e giovani fa consumo di cannabis con il tacito consenso dei genitori, professori.

-        Nei soggetti inferiori ai 25 anni il sistema nervoso è ancora plastico: si verificano  quindi danni a carico delle cellule cerebrali. 

-        Il “cannabinolo” va a colpire gli stessi recettori della cocaina e si capisce allora come esista l’uso congiunto delle due sostanze.

-        La marijuana  con una percentuale di principio attivo così elevato viene coltivata in  piantagioni  mirate e selezionate. 

Quali sono i rischi? 

-        L’uso di cannabis può scatenare forme di psicosi maniaco depressive o disturbi di bipolarità: alternanza tra euforia e depressione, disturbi di personalità che sarebbero rimasti silenti, sommersi. La cannabis li ha riattivati.

-        Questi disturbi negli ultimi anni sono aumentati del 30% tra i giovani e giovanissimi che vivono nei nostri paesi e città, dove è in atto uno spaccio capillare delle nuove cannabis. 

-        Altri disturbi che vanno ricordati: perdita della memoria e motivazioni, flessione della volontà, passività e perdita del senso della normalità. 

-        Le cellule cerebrali colpite dal “super spinello” modificato geneticamente attraverso innesti in fase di coltura, sono le stesse della cocaina e i danni sono i medesimi. 

               Come mai i giovani si spinellano? 

-        Ormai i giovanissimi e giovani vogliono sballare e tutto ciò che trovano stimolante e sconvolgente lo consumano. Basta pensare alle sbornie di birra e altro.

-        C’è poi una mentalità tollerante che giustifica qualsiasi droga, specialmente quella chiamata ingiustamente leggera o “erba”.       

-        Gli stessi genitori ci dicono che lo spinello non è droga e che siamo noi educatori e terapeuti a esagerare nelle nostre diagnosi.

-        Alcuni insegnanti si spinellano davanti agli alunni e sostengano tesi assurde sul valore terapeutico della cannabis. 

-        Da ultimo le canne sono ritenute necessarie per socializzare, rilassarsi, passare momenti euforici con gli amici. Più forte è il principio attivo, migliori sono gli effetti alteranti. 

                Alcuni suggerimenti 

-        Prima di tutto è bene che i genitori si documentino scientificamente sui danni delle cannabis e non si lascino infinocchiare da alcune opinioni antiproibizioniste.

-        E’ necessario inoltre che  nella scuola si attenda all’educazione della salute. I nostri ragazzi devono conoscere i danni delle sostanze stupefacenti. 

-        Vigilare inoltre sugli ambienti di divertimento: discoteche, pub, bar dove ormai si fumano gli spinelli liberamente; 

-        Vigilare maggiormente sui produttori e spacciatori che vendono quintali di cannabis indisturbati e sicuri che le sanzioni sono irrisorie.

-        Lottare per una gioventù sana, sportiva, impegnata nello studio e non disturbata da tossine destabilizzanti l’equilibrio psichico; 

-        Dire basta a quei politici e opinionisti che assecondano sempre il disordine in nome di una libertà che è solo libertinaggio. 

Sono indicazioni convalidate dalla mia esperienza e conoscenza e quella di altri che lottano ogni giorno per liberare dalla droga e la cannabis lo è, tantissimi giovani e giovanissimi.  Allo slogan: “Io non sono una droga”,  affiancherei  un altro: “Ragazzi non fumatevi la testa”.