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LIBERI SE LO VOGLIAMO

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Liberi, se lo vogliamo 

Un ottimo modo per mettere fine a una cena, se è tardi e volete che i vostri ospiti se ne vadano, è iniziare a discutere del libero arbitrio. Una domanda di circostanza può essere: siamo veramente liberi? Le risposte saranno positive o negative. Parlare poi a voi ragazzi e ragazze della libertà è un’impresa difficile: confondete facilmente la libertà con il liberismo, ossia fare quello che vi piace. La libertà è una qualità umana da non prendere sottogamba. Si tratta di autodeterminazione. Due parole in una: scegliere autonomamente. Faccio un esempio. Supponiamo che uno di voi sia al supermercato e stia per prendere un vasetto di marmellata di ribes; di sicuro può cambiare idea e decidere di prendere quella di albicocche. Fa una libera scelta, non vi pare? Eppure alcuni pensatori dicono di no. Sostengono che tutte le molecole dell’universo, comprese quelle che compongono il nostro corpo e cervello, sono soggette alle leggi della fisica: A causa B e B causa C in modo prevedibile. La scelta della marmellata arriverebbe alla fine di una lunga catena di cause e di effetti cominciati migliaia di anni fa. Fin dal momento del big bang si poteva prevedere che avrei scelto il ribes. In altre parole, il libero arbitrio non esiste affatto!

Una soluzione meno inquietante

Dire che non siamo liberi di scegliere è sconvolgente, quindi respingiamo la tesi e troviamo argomentazioni che rivendicano la possibilità di scegliere. Almeno la qualità della marmellata. Mentre alcuni ricercatori affermano che siamo determinati in ogni scelta, gli psicologi hanno trovato una soluzione un po’ meno inquietante. Sostengono, infatti, che noi non facciamo in modo autonomo tutte le nostre scelte: alcune sono condizionate in modo significativo da forze esterne di cui non siamo consapevoli. Scegliamo brani musicali e romanzi, vestiti e mestieri, perché lo ha fatto qualcun altro. Oppure scegliamo di fare l’opposto per dimostrare che non siamo come gli altri: fenomeno che gli esperti chiamano “effetto snobismo” o modo per evidenziare la propria diversità e attirare su di sé l’attenzione. Voi ragazzi e ragazze, conoscete molto bene questo effetto che, a volte, vi fa scegliere i comportamenti del gruppo con la consueta giustificazione: “fanno tutti così”. Nonostante questo condizionamento esterno, a volte anche interno, dovuto alle abitudini, ognuno di noi sa comportarsi liberamente, specie quando fa le scelte importanti, da cui dipendono tantissimi comportamenti: pensare, desiderare, amare.

I comportamenti

Come avrete capito non condivido affatto la tesi che ci comportiamo come robot condizionati dal gruppo, dall’ambiente e dalle azioni passate. Non possiamo negare alcune imitazioni nel vestire, nel modo di divertirsi, negli acquisti. La pubblicità fa la sua parte, inculcando tanti bisogni. Voi ragazzi e giovani scegliete il look dei cantanti, tatuate il corpo come i calciatori, colorate i capelli come la diva appena sbocciata. Non è però sempre così: ci sono alcuni comportamenti liberi, non condizionati dall’esterno, dal modo di agire di molti. Sono scelte che pur avendo presenti i comportamenti diffusi e comuni, si staccano da essi. Basta osservare quei ragazzi e ragazze capaci di affermare le loro conoscenze e conseguire capacità comunicative e professionali in contesti internazionali. Così pure va riconosciuta autodeterminazione a quegli adulti che esprimono idee personali, testimonianze morali in contesti degradati, forza nel manifestare la loro fede, coraggio nell’accettare le prove della vita. La prova dell’autonomia nei giovani e negli adulti sta in alcuni atteggiamenti che la massa ignora.

Le scelte autonome 

Le decisioni da prendere per dare una direzione e un senso alla vostra vita, sono fondamentali per voi giovani. A volte può essere molto difficile fare la cosa giusta e ci si lascia facilmente assalire da dubbi che ostacolano il processo di decisione. I conflitti interni e i giudizi che provengono dall’esterno impediscono di vedere chiaramente la strada da perseguire. La vita dell’essere umano è connotata dalla possibilità di scegliere: fin da quando ci alziamo prendiamo delle decisioni, per esempio stabilendo se fare colazione o meno, cosa indossare per andare al lavoro eccetera. Ogni attimo è frutto di una scelta e ognuno di noi è il risultato delle decisioni prese nel corso del tempo. Ci sono scelte importanti che richiedono tempo, riflessione e quella saggezza necessaria per prevedere anche l’impegno che esse comportano. Penso alla paternità e alla maternità, che non si decide per aver letto una notizia su una rivista, per provare un’emozione nuova, per non rimanere soli nella vecchiaia.

C’è in gioco ben altro.