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L'altruismo : Addomesticare l'altro

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ALTRUISMO5

Addomesticare l’altro

 

Il Piccolo Principe è tra i libri che hanno cambiato la vostra vita? Il racconto di Antoine De Saint-Exupery è molto più di una semplice storia per bambini, tanto che, rileggendolo, cari giovani, potete cogliere tra le righe delle nuove sfumature e significati cui prima non avevate mai pensato. Per questo motivo voglio condurvi in un breve viaggio attraverso la storia del Piccolo Principe, a partire da alcune delle frasi più famose in esso contenute. L’altruismo di cui abbiamo parlato non consiste forse, prima di tutto, in un incontro? Non è forse da un bellissimo incontro che la volpe si sente diversa, cambiata? Forse dopo aver riscoperto alcune di queste citazione capirete il dono dell’altruismo. Ecco le frasi che ci aiutano a scoprire la forza dell’empatia altruistica che dà senso alla vita, che la fa crescere e che dovremmo sempre tenere presente. 

L’essenziale è invisibile agli occhi… 

“Addio – disse la volpe. – Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che con il cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”.

Nel dire addio al Piccolo Principe, la volpe svela il segreto che in seguito diventerà la citazione più famosa tratta dal racconto. È il nostro cuore, molto più dei nostri occhi, lo strumento che ci è utile per osservare e per comprendere la realtà. Proprio dal profondo del cuore parte questa visione dell’altro. I nostri incontri, per essere veri, altruistici, devono coinvolgere il cuore. Cioè essere sentiti dentro nell’anima perché siano duraturi, personalizzati. Viviamo purtroppo in una società tutta concentrata sull’esteriorità, che svuota i contatti umani, li fa scivolare verso forme di massificazione insignificanti. Nei nostri incontri sfugge l’essenziale, il dialogo intimo con la persona.

Tutti i grandi sono stati piccoli…

“Tutti i grandi sono stati piccoli, ma pochi di essi se ne ricordano”.

Tutte le persone che ora sono adulte in passato hanno vissuto la loro infanzia e sono state bambini, ma sono davvero in poche a tenerne conto. Eppure lo stratagemma per vivere un’esistenza più appagante sarebbe proprio quello di riscoprire il nostro bambino interiore e di ascoltare la sua voce. I bambini non sono adulti in miniatura. Sono gli adulti a essere bambini un po’ cresciuti, anche se spesso se ne dimenticano. Il “bambino” in noi cerca sempre l’altro per giocare con la vita. Se eliminiamo questo tocco infantile della nostra anima, gli altri restano pure presenze staccate, giganti che giocano solo con i propri interessi. L’altruista ritorna piccolo per continuare a sognare con gli altri.

Se qualcuno ama un fiore...

“Se qualcuno ama un fiore, di cui esiste un solo esemplare in milioni e milioni di stelle, questo basta a farlo felice quando lo guarda”.

Il Piccolo Principe cerca di capire se le spine dei fiori possono avere un ruolo utile nella difesa delle rose e inizia a comprendere che la sua rosa, che fino a quel momento è l’unico esemplare di questa varietà di fiori a lui noto, è una grande fonte di felicità e che quella gioia potrebbe scomparire se la rosa non esistesse più. In particolare il Piccolo Principe teme che una pecora possa mangiare la sua rosa, comprese le spine. Ogni amicizia è come questa rosa che il Piccolo Principe cura e teme che venga distrutta. Chiediamoci sempre se l’altro è importante e ci rende felici. (Segue con la prossima riflessione…).